PRESENTAZIONE progetto VIVALDI RECODED dell’Orchestra Ferruccio Busoni
In un tempo in cui l’intelligenza artificiale generativa sta entrando con rapidità crescente nei processi creativi, produttivi e quotidiani, la musica torna a porsi una domanda antica e insieme radicalmente nuova. Che cosa significa creare? Dove nasce l’emozione di un’opera? Quale ruolo appartiene ancora all’autore, all’interprete, alla sensibilità umana, quando nuovi strumenti tecnologici sono in grado di produrre forme sonore, elaborare materiali, suggerire strutture e generare linguaggi?
Da queste domande prende vita “Vivaldi Recoded. Le Quattro Stagioni fra tradizione e innovazione”, progetto della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli che mette al centro un confronto inedito tra il patrimonio musicale europeo, la composizione classica, la creatività giovanile e l’intelligenza artificiale applicata alla musica.
L’iniziativa, tra le più originali nel panorama culturale nazionale, nasce con l’obiettivo di interrogare il rapporto tra memoria musicale e futuro tecnologico, ponendo Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, uno dei capolavori più riconoscibili e amati della storia della musica occidentale, al centro di un esperimento artistico e culturale capace di unire concerto, ricerca, formazione e innovazione.
Il progetto è realizzato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del bando dedicato alla creatività, e con il contributo del Ministero della Cultura. Si sviluppa in collaborazione con Asperastra Innovation Lab e con il partenariato del Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, del Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste, della Casa della Musica di Trieste, di Area Science Park e di Danieli S.p.A.
Cuore dell’iniziativa è il coinvolgimento di due giovani musicisti formati al Conservatorio Tartini, chiamati a confrontarsi con frammenti tematici tratti dall’opera vivaldiana attraverso due percorsi compositivi paralleli.
Simone Valente, nato a Monfalcone nel 2003, violinista e studente di composizione, ha realizzato “Stagione”, brano per violino, orchestra d’archi e clavicembalo, dedicato alla Nuova Orchestra Ferruccio Busoni. La sua composizione nasce da un lavoro di frammentazione, trasformazione e ricombinazione dei materiali vivaldiani: non una citazione letterale, ma una nuova trama sonora in cui il violino solista diventa filo conduttore e voce umana del discorso musicale.
Lorenzo Bosich, nato a Trieste nel 1998, diplomato in Musica elettronica con lode e menzione d’onore, ha invece sviluppato “Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo”, per violino, orchestra d’archi e basso continuo, lavorando con il supporto di Suno AI, piattaforma di intelligenza artificiale generativa applicata alla musica. In questo caso, l’AI non viene presentata come sostituto della competenza musicale ma come strumento di stimolo, provocazione e interrogazione del processo creativo.
Le due nuove composizioni saranno poste a confronto con l’esecuzione integrale delle Quattro Stagioni di Vivaldi, in un programma che alternerà l’opera originale del compositore veneziano alle due riscritture contemporanee. Non si tratta di “aggiornare” Vivaldi, né di sostituire la tradizione con la tecnologia, ma di riattivare un capolavoro del passato come spazio vivo di confronto, tra gesto umano e algoritmo, tra studio compositivo e generazione artificiale, tra memoria culturale e linguaggi del presente.
Il pubblico sarà parte attiva dell’esperimento e l’ordine di esecuzione dei due brani centrali varierà in ogni concerto, con gli spettatori coinvolti in un gioco interattivo: dovranno provare a riconoscere quale delle due composizioni sia stata realizzata con l’impiego dell’intelligenza artificiale. La domanda, apparentemente semplice, apre in realtà una riflessione profonda: che cosa percepiamo come “umano” in musica? Dove collochiamo l’emozione, l’intenzione, la paternità artistica? E quanto siamo davvero in grado di distinguere il processo creativo dal suo risultato sonoro?
La prima esecuzione assoluta del progetto è in programma venerdì 12 giugno alle ore 18.00 al Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone. Il secondo appuntamento si terrà il sabato 13 giugno alle ore 18.30 al Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. In entrambe le date il violino solista sarà Giada Visentin, spalla della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni e interprete di intensa attività concertistica.

Il progetto proseguirà poi martedì 15 settembre alle ore 18.00 alla Conference Hall di Area Science Park, a Padriciano, e martedì 27 ottobre alle ore 19.00 a Udine, presso il Gruppo Danieli – Spazio Villalta, con violino solista Lucio Degani, musicista di riconosciuta esperienza internazionale.
Il programma concertistico prevede l’esecuzione di:
Antonio Vivaldi
La Primavera, Concerto in Mi maggiore op. 8 n. 1
L’Estate, Concerto in Sol minore op. 8 n. 2
Simone Valente
Stagione
per violino, orchestra d’archi e clavicembalo
I.A. & Lorenzo Bosich
Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo
per violino, orchestra d’archi e basso continuo
Antonio Vivaldi
L’Autunno, Concerto in Fa maggiore op. 8 n. 3
L’Inverno, Concerto in Fa minore op. 8 n. 4


